Le estati di Cassino sono calde e afose, gli inverni miti ma con notti a volte fredde: per chi ama camminare, la primavera e l'autunno sono le stagioni ideali. In queste settimane i sentieri intorno alla città, i parchi lungo il Gari e i borghi della provincia si percorrono senza soffrire il caldo, con una luce che valorizza paesaggi e monumenti. Ecco alcune proposte, dalle più semplici alle più impegnative.
Il sentiero storico verso l'Abbazia di Montecassino
L'Abbazia di Montecassino si trova a circa 9 km dalla città, ma c'è un modo più lento e suggestivo per raggiungerla: il sentiero storico per Montecassino, segnato dal CAI con il numero 802. Si sviluppa lungo il fianco orientale del monte e ricalca la vecchia mulattiera che univa San Germano, l'odierna Cassino, al monastero fondato da San Benedetto nel 529.
Secondo la scheda del Monumento Naturale di Montecassino, che gestisce il percorso, il sentiero parte dal secondo tornante della strada statale 149 per Montecassino, misura circa 2,8 km con circa 240 metri di dislivello in salita e richiede circa un'ora e mezza di cammino; la difficoltà è classificata E, cioè escursionistica. Lungo la salita si incontrano resti di antiche cappelle votive e chiesette e il cosiddetto Ginocchio di San Benedetto: una grande croce di legno accanto a un masso con un incavo che la tradizione attribuisce all'impronta del ginocchio del santo. Per preparare la visita all'arrivo consultate la pagina dedicata all'Abbazia di Montecassino.
La Rocca Janula, sopra la città
In posizione sopraelevata rispetto al centro sorge la Rocca Janula, fortezza costruita nel X secolo che dominava la Terra di San Benedetto, il territorio governato dall'abbazia. Gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale e poi restaurata, è una meta ideale per una camminata breve con vista sulla città. Trovate informazioni pratiche nella pagina sulla Rocca Janula e un approfondimento sul percorso nell'articolo dedicato al sentiero della Rocca.
Le Terme Varroniane e il fiume Gari
Per una passeggiata in piano, il parco delle Terme Varroniane è la scelta giusta. Si trova nella zona di Monticello, vicino alla stazione ferroviaria, dove sgorgano numerose sorgenti che alimentano uno dei rami del fiume Gari. Il parco è nato nel dopoguerra nei pressi del luogo in cui sorgeva la villa di Marco Terenzio Varrone, lo scrittore latino da cui prende il nome. Tra acque sorgive e salici piangenti con i rami sui ruscelli, il paesaggio è particolarmente suggestivo proprio in primavera e in autunno. Approfondite nella pagina sulle Terme Varroniane e nell'articolo sul fiume Gari.
Il Monte Cairo, per escursionisti allenati
Chi cerca un'escursione vera e propria può puntare al Monte Cairo, la montagna che fa da sfondo a Cassino: raggiunge circa 1.669 metri e la vetta ricade nel territorio di Terelle. La salita richiede circa quattro ore di cammino, attraverso faggete e un altopiano, e a circa 1.300 metri si trova il rifugio del Pozzacone. Dalla cima, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia sull'Appennino, sulle Mainarde, sul Matese, sul mare di Gaeta e sull'Abbazia di Montecassino. È un'uscita impegnativa: in primavera verificate l'eventuale presenza di neve in quota, in autunno partite presto per sfruttare le ore di luce e informatevi sempre sulle condizioni del percorso presso il CAI o le guide del territorio. Per saperne di più leggete l'articolo sul Monte Cairo e le Mainarde.
I borghi da scoprire a piedi
Le mezze stagioni sono ideali anche per visitare i borghi della provincia, dove si cammina tra vicoli in salita e belvedere. Arpino, città natale di Cicerone, è dominata dall'acropoli di Civitavecchia, dove si conservano le mura poligonali e il singolare arco a sesto acuto. Atina, la "Atina potens" citata da Virgilio, è arroccata su un colle affacciato sulla valle del Melfa e conserva tratti di mura poligonali. Nella Valle di Comino, in parte compresa nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, paesi di montagna come Picinisco sono circondati da pascoli e dai rilievi delle Mainarde. Per altre idee consultate la nostra guida alle gite in Ciociaria da Cassino.
Accessi ai siti e condizioni dei sentieri possono cambiare nel corso dell'anno: prima di partire verificateli sempre sui canali ufficiali degli enti gestori.
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