Tra il settembre 1943 e il maggio 1944 Cassino si trovò sulla Linea Gustav, al centro di una delle battaglie più dure della Seconda guerra mondiale in Italia. Alla fine dei combattimenti la città era un campo di macerie e l'Abbazia di Montecassino era stata rasa al suolo. Da allora tre date sono diventate giornate di memoria, ricordate ogni anno con cerimonie civili, religiose e militari. Conoscerle aiuta a capire meglio la città in cui soggiornate.

15 febbraio: il bombardamento dell'Abbazia

La mattina del 15 febbraio 1944 l'aviazione alleata bombardò l'Abbazia di Montecassino, nella convinzione, poi rivelatasi errata, che al suo interno si trovassero soldati tedeschi. Il monastero fondato da San Benedetto fu distrutto quasi completamente, insieme a buona parte del suo inestimabile patrimonio. Tra quelle mura avevano cercato rifugio molti civili, accolti dall'abate Gregorio Diamare e dai pochi monaci rimasti: molti di loro persero la vita.

Ogni anno, il 15 febbraio, l'Abbazia ricorda la distruzione con una celebrazione nella basilica ricostruita, alla presenza di autorità civili e militari, studenti e fedeli, affidando alla preghiera le vittime della guerra. Il legame tra distruzione e rinascita attraversa anche la storia raccontata nell'articolo su San Benedetto a Montecassino.

15 marzo: la distruzione della città

Un mese dopo, il 15 marzo 1944, fu la volta della città. Per tutta la mattinata, a ondate successive, centinaia di bombardieri sganciarono su Cassino oltre mille tonnellate di bombe: l'abitato fu letteralmente raso al suolo e sotto le macerie restarono militari e civili. Nei nove mesi di battaglia la popolazione pagò un prezzo altissimo: oltre duemila civili di Cassino persero la vita, e nel 1949 la città fu decorata con la Medaglia d'oro al valor militare.

Ogni anno il Comune ricorda il 15 marzo con una cerimonia in piazza De Gasperi, dove viene deposta una corona al monumento ai Caduti, seguita da un momento di silenzio e di preghiera. La giornata guarda anche alla ricostruzione della città: negli ultimi anni le iniziative hanno coinvolto anche il Museo Historiale.

18 maggio: la presa di Montecassino

L'offensiva finale iniziò nella notte tra l'11 e il 12 maggio 1944. Dopo giorni di combattimenti durissimi, il 18 maggio 1944 una pattuglia del 12° Reggimento Ulani di Podolia, parte del II Corpo polacco comandato dal generale Władysław Anders, issò la bandiera polacca sulle rovine dell'Abbazia. Molti storici indicano in quella data il momento decisivo che permise agli Alleati di sfondare la Linea Gustav e di aprirsi la strada verso Roma.

Sulle pendici del monte sorge il Cimitero militare polacco, dove riposano oltre mille soldati del II Corpo e, per sua volontà, lo stesso generale Anders, morto a Londra nel 1970. Un'iscrizione ricorda che quei soldati, per la libertà «nostra e vostra», diedero l'anima a Dio, il corpo alla terra d'Italia e il cuore alla Polonia. Ogni anno, il 18 maggio, qui si svolge una cerimonia patriottico-religiosa, con la santa messa e l'omaggio ai caduti, alla presenza di autorità polacche e italiane.

Gli altri luoghi della memoria

Il cimitero polacco è uno dei cinque cimiteri di guerra della zona di Cassino, insieme a quelli tedesco, italiano, francese e del Commonwealth: una geografia della memoria che racconta quante nazioni combatterono su queste montagne. Potete approfondire nella pagina sul cimitero militare e nel nostro percorso sui luoghi della battaglia di Cassino. Le commemorazioni sono cerimonie pubbliche, ma restano momenti di lutto: vi si partecipa con discrezione, senza intralciare i momenti ufficiali.

Dove verificare programmi e orari

Programmi, orari e modalità di accesso cambiano di anno in anno, e negli anniversari più significativi le cerimonie possono assumere una dimensione più ampia. Prima di partire consultate i canali ufficiali: il sito del Comune di Cassino, quello dell'Abbazia di Montecassino e, per il 18 maggio, le comunicazioni dell'Ambasciata di Polonia in Italia.

Consiglio: se desiderate essere presenti a una commemorazione, controllate il programma con anticipo e organizzate per tempo il soggiorno: dai nostri appartamenti a Cassino potete muovervi con calma tra le cerimonie in città e in Abbazia.

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