Molto prima dell'Abbazia, ai piedi di Montecassino sorgeva Casinum, città romana attraversata dalla via Latina. Le sue tracce sono ancora ben visibili sulle pendici del monte, in località Crocefisso: un teatro, un anfiteatro, un mausoleo, tratti di mura e di strada antica, e un museo archeologico nazionale che ne custodisce i reperti. Ecco come organizzare la visita.
Da Casinum a Cassino
Le origini dell'insediamento sono antichissime: il territorio fu abitato da Osci, Volsci e Sanniti prima di entrare nell'orbita di Roma. In età romana Casinum divenne un centro di rilievo, protetto da una cinta di mura lunga circa 4 km e attraversato dall'antica via Latina, che ne faceva un importante punto di passaggio. Nel Medioevo la città prese il nome di San Germano, che mantenne fino al 1863, quando riprese il nome dell'antica città romana diventando Cassino.
Il teatro di età augustea
Il monumento più scenografico è il teatro, costruito in età augustea sfruttando il pendio naturale del monte. Di forma semicircolare, largo 53,50 metri, poteva accogliere fino a 2.500 spettatori. Riportato alla luce nel 1936, è stato restaurato nel 1959 e nel 2001. Durante gli scavi sono emersi anche frammenti di una statua dell'imperatore Augusto che ornava l'edificio, oggi conservati nel museo archeologico. Ancora oggi, soprattutto d'estate, il teatro torna a vivere ospitando spettacoli e manifestazioni culturali.
L'anfiteatro di Ummidia Quadratilla
Nella stessa area sorge l'anfiteatro, anch'esso costruito su un pendio naturale. A farlo edificare a proprie spese, nel I secolo d.C., fu la nobildonna Ummidia Quadratilla, figlia del console Ummidio Durmio Quadrato: lo ricorda un'iscrizione rinvenuta nel 1757, secondo la quale Ummidia donò agli abitanti di Casinum un anfiteatro e un tempio. Ricca e influente, Ummidia è ricordata anche da Plinio il Giovane, che ne parla in una delle sue lettere. I robusti muri in pietra e gli ingressi ad arco lasciano ancora immaginare il pubblico che affollava le gradinate.
Il mausoleo, la via Latina e le mura
Tra i resti più affascinanti c'è il mausoleo tradizionalmente attribuito a Ummidia Quadratilla: un sepolcro dalla pianta a croce greca, coperto da una volta perfettamente circolare alta 8,50 metri. Intorno all'anno Mille fu inglobato in una chiesa dedicata a San Nicola, più tardi nota come chiesa del Crocifisso e arricchita da decorazioni barocche nel Seicento. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale distrussero le strutture sovrapposte, ma il mausoleo rimase in gran parte integro.
Il percorso comprende anche un tratto di strada lastricata dell'antica via Latina, i resti di mura in opera poligonale e il cosiddetto Ninfeo Ponari: insieme restituiscono l'immagine di una città romana ben organizzata, costruita sul fianco del monte.
Il Museo archeologico nazionale "G. Carettoni"
Lungo la strada che sale verso Montecassino si trova il Museo archeologico nazionale "Gianfilippo Carettoni", intitolato all'archeologo i cui studi furono fondamentali per la riscoperta di Casinum. Inaugurato nel 1979 e oggi afferente al Ministero della Cultura, raccoglie materiali che vanno dalla preistoria all'età romana. Tra i pezzi più noti ci sono la statua di un eroe romano della seconda metà del I secolo a.C., un letto funerario in osso proveniente dalla necropoli di Aquinum e un vaso del II secolo d.C. decorato con i segni dello zodiaco.
Consigli per la visita
Area archeologica e museo si visitano bene in mezza giornata. I monumenti si trovano sul pendio del monte: scarpe comode e, d'estate, le ore più fresche del mattino rendono la passeggiata più piacevole. Poiché il museo si trova sulla strada per Montecassino, potete abbinare la visita a una sosta a Rocca Janula e alla salita all'Abbazia di Montecassino, per una giornata che attraversa duemila anni di storia.
Per una panoramica completa degli altri luoghi da visitare, leggete la nostra guida su cosa vedere a Cassino.
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